| Ysuran 的个人资料Fabula Nova Crystallis照片日志列表 | 帮助 |
|
3月31日 In other words. . . .
Cuore… eri chiuso in un castello di ghiaccio dove nessun calore penetrava, però non si può vivere senza credere in te, senza ridere per l’emozioni che regali, senza piangere per l’emozioni che regali. Il posto più tranquillo del mondo è la Luna, silenziosa accoglie i tuoi pensieri, ti abbraccia con la sua magia e ti dà la possibilità di osservare tutto il mondo… ti dà la possibilità di osservarla, seduto posso pensare in piena serenità, Cuore in passato ci siamo scontrati eravamo vittime delle nostre paure eppure ora, sono quì seduto sulla Luna che ti ascolto, fiero di te, fiero delle ferite che ti sei procurato ma che sono sinonimo di un cuore che ama, allora contiamole anche insieme ricordiamo i momenti senza scannarci ma andando fieri di quello che provavamo… di quello in cui crediamo. Portiamo quì il suo cuore e nella tranquillità abbracciamolo, con noi si sentirà al sicuro potrà piangere, ridere potrà vivere con la consapevolezza di avere un AMORE che nel momento del bisogno, se la carica sulle spalle e insieme affronteranno il dolore, e sappi che anche noi potremmo cedere sapendo che verremo accolti dal suo abbraccio e protetti. E’ difficile far capire l’amore, l’amore è difficile, vedi anche la Luna nella sua serenità ci dice che dobbiamo capire, far chiarezza, dobbiamo accettare il fatto di “poterla perdere”, il rischio si muove su due binari e uno di questi si chiama perdita, a volte è vero partiamo svantaggiati ma entrambi sappiamo cosa possiamo, e ora uno ha fiducia dell’altro, solo così possiamo far capire cosa significa per noi l’amore…..
In altre parole non abbiamo più paura di dire “Ti Amo” IN OTHER WORDS…
Fammi volare fino alla luna,
Riempi il mio cuore con una canzone,
3月30日 In macchina con la pioggia….
Ho aperto “quella” bottiglia di vino e ne ho bevuto un bel bicchiere, in una sola volta giù velocemente, quasi a dire “dammi un consiglio”, cazzo ma non mi muoverò mai??? La furbizia, l’intelligenza, il cervello nessuno capisce, danno il loro parere ma sulla base di nulla, siamo arrivati al punto che quì 1+1 fà 3…. cazzo ma non mi muoverò mai?? La paura di “perdere” un qualcosa, un qualcuno, il non voler pensare al fatto che forse ti vedi intorno e non c’è più “nessuno”, ti inchiodano il cuore sull’asfalto… cazzo ma non mi muoverò mai?? Mi rompo le palle di trovare sul vocabolario il significato della parola Vita… Mi rompo le palle di trovare sul vocabolario il significato della parola Amore… mi fido del significato che la mia anima dà ad ognuna, però vivere e amare con due realtà (mi rompo le palle di trovare il significato di realtà) diverse è impossibile, in cosa credere, in cosa investire ecco perchè poi seduto sotto la pioggia su una panchina mi chiedo… cazzo ma non mi muoverò mai?? Ma tu perchè…… vabbè
Come in ogni ora…come in ogni poesia Tu distratto guardi in cielo e non ascolti
Ora non posso dire che questo…..
E se io volessi scoppiare
Dovrei trovare il significato della parola Rinuncia, della parola Rischio, della parola Treno ma ho visto l’anima di un amico, riuscirei ad aprire le pagine per leggere il significato, o dovrò sperare in un posto nel tuo animo?????
Ho sognato che mi stavo perdendo
CAZZO!!! ma non mi muoverò mai??…. 3月27日 E ora un pò di calma. . .
Farsi una partita ai videogiochi a console spenta… Intraprendere una strada, partendo dal “fermarsi”, senza aver paura dei sacrifici, delle persone che potrai perdere. Sedersi nella neve… una sigaretta e un buon bicchiere di vino Il cuore piange, ma basta incolparlo il guerriero lo aiuterà a rialzarsi, l’uomo e il bambino lo prenderanno per mano e con lui faranno tantissime passeggiate. Tutto inizierà a scorrere come una bella canzone, che a volte dice tristi verità, ma che nel finale la melodia per mano ti porterà via.
quando tornerai Tutto in breve…
Racconti brevi, momenti, emozioni scritti a quattro mani da cuore e cervello.
<Non è Mai un Errore…. o No?> lui: sai provo qualcosa per te
<(La) Maledizione !!!> Si videro per un breve istante, i loro occhi si incrociarono per due secondi, in quel breve lasso di tempo capirono che in un modo o nell'altro uno doveva appartenere alla vita dell'altro, le cose più belle sono quelle che nascono all'improvviso come fulmini a ciel sereno. Un mattino lei "quì ci diciamo addio..." Ma tu mi vuoi bene??? Io non immagino la mia vita senza di te, sei importantissimo e non immagini il bene che ti voglio MA MALEDIZIONE QUANDO ARRIVERA LA MIA PONYO.. CAZZO!!
<. . . . . . . . . . . . . . . .> lui: io ti amo
<Il Musicista> Buonasera stasera siete numerosissimi mi fà piacere, sapete dicono che sono troppo triste nello scrivere le parole e la musica dei mie brani… bhè infondo non faccio altro che regalare pezzi del mio cuore andati a male, invece di lasciarli marcire nel cassettone del frigo e casomai buttarli via solo quando aprendo per bere un sorso d’acqua, si avverte quell’odiosa puzza, li tramuto in musica. Sapete perchè fumo e bevo durante le mie esibizioni??… no, tranquilli ve lo spiego, il fumare oltre a fare molto “uomo” :) permette al mio animo di uscire di svagarsi, consumarsi come una sigaretta che in fine ti resterà solo cenere ma per Dio almeno per pochi minuti ce ne siam visti bene, mentre ho vicino sempre un bel bicchiere di sangria perchè se la grande signora nera con la falce, dovesse decidere di venire a prendermi le direi “eccomi… sappi che brindo a quello che nella vita non ho avuto, senza rimpianti…. nell’aldilà c’è lo andiamo a prendere un caffè insieme una sera di queste???”. Ora vi faccio un pezzo del mio repertorio che si intitola “Tienimi p……..” per la serie gli amici si vedono quando tutto và bene, perchè se hai bisogno lo prendi rigorosamente in quel posto. Piaciuto il pezzo ^_^, ora un bel pezzo romantico per tutti gli innamorati, si intitola “Sicuramente hai frainteso tu!!” per tutti quelli che vivono una vita con due realtà e non sanno a chi cazz credere……. La sigaretta e ora cenere, il bicchiere è vuoto e sono ancora vivo, come dite… volete qualche canzone non triste, positiva???.. quelle le canto nel cesso mentre bevo, vi chiederete perchè nel cesso, perchè forse è l’unico che le capisce. Buona notte e buona vita 3月24日 Mi sono innamoratoooo ^_^
Grazie maestro Miyazaki !!!! PONYO PONYO PONYO :-)
PONYO PONYO PONYO PE-TA PETA PYO-N PYON MAKKAKKANO PONYO PONYO PONYO FU-KU FUKU IINIOI MAKKAKKANO PONYO PONYO PONYO
La vera magia di questo capolavoro e che riscalda il cuore, vedendolo ho capito la bellezza e la magia nascosti nelle cose semplici della vita (le maiiiiiiiiiiiiii i dentiiiiiiiiiiiiii ahahahah). L’avere amici che ti amano… l’avere un amica speciale PONYO PONYO PONYO La forza del film è che una pesciolina rossa….. ti fà amare la vita Grazie ancora maestro per questo capolavoro assoluto 3月23日 Il Cavaliere delle Lacrime…
Tutto ha inizio come nelle tipiche storie di cavalieri che si rispettino, in un villaggio vive un ragazzo che ha un sogno, diventare un fortissimo cavaliere, il ragazzo eccelle nell’uso della spada e delle arti magiche, le sue giornate non trascorrono solo sui libri di magia o affrontando mostri per affinare la sua scherma ma anche come giornate di un ragazzo normale, che si diverte con amici e amiche, che scopre l’amore e il mondo. All’età di 25 anni è diventato un cavaliere affermato e rispettato, fortissimo e temuto dalle forze del male, un giorno nella piazza un potente stregone prende come ostaggio la ragazza che il nostro cavaliere ama, spinto dall’amore per lei si diresse senza alcun tentennamento al salvataggio dell’amata. Giunto in piazza avvolto nella sua splendente armatura, eliminò orde e orde di demoni e arrivato al cospetto dello stregone e della sua amata urlò al mondo che avrebbe fatto di tutto per salvarla, perchè senza lei la sua vita non aveva alcun valore ma nello stupore generale fù interrotto da lei che rinnegò il suo amore, spiegando che lei era spinta solo da un sentimento di pietà verso di lui e che volendo poteva anche non salvarla lei non voleva………. L’armatura di colpo diventò del colore delle tenebre e la spada rosso sangue, il cavaliere eliminò ogni nemico e in pochi secondi uccise lo stregone e disse “le tenebre nascono quado l’amore si trasforma in odio e l’odio diventa rabbia”, guardò con disprezzo lei e liberatosi dell’armatura decise di andare via, di lasciar il suo paese, i suoi amici, la famiglia praticamente andava via dalla sua vita. La rabbia dà potere, ma per ogni ondata di quel potere assorbe linfa vitale annullando anima e cuore
mattino freddo e ghiacciato,
Viaggiò per tutto il mondo, si trovò in un paesino di montagna sommerso dalla neve e sù una panchina piangeva pensando a lei alle sue parole. Su una spiaggia ammirando il mare in tempesta sbattere su una scogliera ripidissima, sedutosi su una piccola barca abbandonata piangeva pensando agli amici, alle persone che conosceva, nessuno tentò di fermalo e si chiedeva se qualcuno si fosse accorto della sua assenza. Il cavaliere ha pianto in un bosco magico immerso nella natura, su una cima di una montagna altissima o in una grande capitale del regno, la magia e la bellezza di quei posti si mischiarono al suo dolore interno così da far piangere anche un valoroso e forte cavaliere come lui. Un giorno fece ritorno nel suo villaggio, perchè nella vita si sente sempre il bisogno di tornare in un luogo o da una persona che si ritengono “casa”, però lui forse di persone non ne ha mai avute ha sempre visto gente scappare… abbandonarlo, così il cavaliere era cambiato, camminava per il villaggio indifferente, ecco quando la nostalgia bacia il dolore il cuore sul punto di morte scopre l’indifferenza…. una sorta di morfina per un malato terminale. Passarono amici, amiche che lo accolsero in lacrime ma lui ormai freddo e chiuso non si soffermò manco un secondo, andò verso la sua abitazione e lì ficcando al suolo la sua spada esclamò “quì dove il mio cuore abbraccia bei ricordi mi arrendo…..” e poi versò le sue ultime lacrime Un cavaliere quel giorno restò vuoto del tutto, con un cuore ormai freddo, un animo troppo ferito per poter reagire e dopo il suo viaggio era rimasto anche senza lacrime FINE…. 3月22日 Da Fare.…
a: Perchè ti sei arreso?? A: boo… non lo sò a: non ci credo cmq sei stanco?? A: si… a: stanco delle maschere?? del dover “fingere”?? A: …..
Tu sei il colore
a: infine ti arrendi, secondo te è da fare??? A: si.. per ora si, le cose cambiano a: hai ragone le cose cambieranno 3月21日 Si sapeva…
Non posso certo meravigliarmi ora di quello che ho sempre saputo dal principio, illudersi è sbagliato, ascoltare è sbagliato…. resta una vita con 2 realtà che ti prendono in giro, visto che non sai quale delle due è quella vera. L’amore???-----> Evanescence – Missing
Ti prego, ti prego, perdonami,
3月20日 La Ragazza della Luna. . .
(Nella storia passato e presente sono mischiati volutamente dallo scrittore, per sottolineare come il passato tormenta il presente e viceversa, per far capire il senso di “chiuso” che dà il tempo) La differenza tra un uomo fortunato e uno sfortunato, è che il fortunato può permettersi di “vivere e viaggiare” col proprio cuore aperto, mentre lo sfortunato per andare avanti ha quasi una porta girevole nel suo cuore….apri chiudi apri chiudi chiudi chiudi. Un ragazzo normale, solo, ma normale gira per i boschi in cerca di un “qualcosa”, per mano porta i suoi “perchè”, amerebbe portare in braccio le risposte, allora si affida al caso, gira, viaggia in cerca…. pure di un qualcosa di improvvisato. Una notte si imbatte in un lago, di fronte ad una cosa così grande, quasi ritenendolo un amico al quale sfogare tutti i suoi tormenti, si siede sulla sua riva e inizia a raccontare tutta la sua vita al lago, i suoi tormenti ma all’improvviso dal lago una voce chiede al ragazzo “perchè non mi racconti qualcosa di bello della tua vita” la voce viene da una ragazza, seduta su un grande tronco che galleggia, il ragazzo la vede e resta senza fiato così allora si sforza nel cercare di raccontarle qualcosa di bello. La notte è passata, i due parlarono per ore e ore tanto che anche il tempo si fermò per ascoltarli, così la ragazza fatta l’alba spiega al ragazzo che lei provenendo dalla luna, doveva andar via così l’ho baciò appassionatamente e lui la vide andar via. Passarono 5 notti, il ragazzo lì fermo che aspetta… ma nulla. “il tempo come si era fermato per assistere a quell’amore, così aveva deciso di spezzarlo….”
Il ragazzo girò il mondo, vide e conobbe tante persone, visitò posti così il suo cuore non dovette pensare costantemente a lei e alle sue labbra. Iniziò a notare come fosse meraviglioso il mondo, una notte si trovò di nuovo di fronte quel famoso lago, seduto sulla sua riva se ne stava in silenzio così una voce a lui familiare disse “perchè non mi racconti qualcosa dei tuoi tanti viaggi” ma il suo cuore di nuovo in lacrime soffocò ogni parola, tanto che lei riprese “mica te la sei presa?.. in fondo era solo un bacetto, forse hai frainteso… capito male” e lei infastidita se ne andò…… Nella foresta cadde il silenzio, quella notte un cuore era morto. Il ragazzo restò seduto sulla riva, ammutolito……… “Caro ragazzo la differenza tra te e una persona fortunata è che tu andrai in cerca del tuo cuore morto, col desiderio che diventerà un tormento di poterlo resuscitare mentre la persona fortunata si preoccuperà di dove passare le vacanze estive, di cosa indossare o di quanto è stata pesante la lezione di spinning in palestra. Tu combatterai sempre e sarai quello che si lamenta sempre e che non apprezza la vita, i fortunati combatteranno mezza volta e saranno eroi. Per te l’amore non esiste, esistono solo diverse “realtà”…. per i fortunati sarà AMORE. Mangia ghiaccio per congelare il tuo cuore. Il finale della storia….. è di non avere un finale” così il lago parlò. 3月13日 Ti voglioo!!!!
“ Quando l’amore incontra l’oscurità… ogni uomo può diventare un dio”
E’ un paesino normale, modesto, di quelli dove trovi una piazzetta centrale carina, camminando per i vicoli vieni avvolto da profumi e dall’odore di squisitezze preparate con amore da mamme e nonne. Quì vive un ragazzo, tranquillo, dall’animo dolce, non ha mai chiesto nulla alla vita, ama il suo paesino, i giorni passano senza mai grandi novità, ma un mattino il ragazzo vide seduta su un panchina nella piazza centrale, una ragazza, un volto nuovo, incuriosito si avvicinò e subito si instaurò un bel rapporto tra i due. Lei sembrava conoscerlo da una vita, subito seppe ascoltare il cuore del ragazzo, così da andare oltre e di innamorarsi perdutamente uno dell’altro. Così anche il paesino si emozionò nel vedere e percepire l’immenso amore dei due ragazzi, erano una sola cosa, sempre insieme, appena potevano era il loro primo pensiero, sentire e vedere l’altro, quando camminavano insieme anche le loro ombre sembravano innamorate…. ma un giorno, la ragazza, triste in volto volle parlare al ragazzo, e in lacrime disse che non si sarebbero più visti, mai più, il loro era un amore impossibile perchè lei era un angelo, essendo tale era obbligata a ritornare nel regno dei cieli, abbracciò il ragazzo e con gli occhi lucidi disse che in cielo, le spettava la morte, perchè agli angeli è vietato innamorarsi, così disse addio al ragazzo e sparì. Dopo qualche minuto, il ragazzo capì che in cuor suo non poteva lasciar che il suo amore sparisse per sempre, così il suo urlo di rabbia fù accolto da colui che è il Re dell’inferno, si trovò di faccia Lucifero in persona, che senza motivo decise di dare una mano al ragazzo, il suolo si apri e da una pozza di sangue spuntò fuori un orrenda creatura, che spalancò le sue infernali fauci, il Re disse al ragazzo che se voleva salvarla doveva infilare il suo braccio sinistro nella bocca del mostro, e urlò “non lasciarti avvolgere dall’oscuritàà, ma controllala per salvarla!!!” , quando tirò fuori il braccio dalla bocca del mostro, il suo braccio sinistro era avvolto da una specie d’armature nera e rossa, e nella sua mano destra si trovò una spada dalla lama rossa, il Diavolo gli indicò una porta, la quale lo avrebbe portato direttamente nel paradiso… poi un fumo nero e il Re sparì. Trovatosi d’innanzi le porte del paradiso, con un solo fendente le sfondò e si lanciò all’attacco, mentre affrontava orde di angeli, sconvolti da ciò che quel semplice uomo stava causando, pensava e restava spiazzato da ciò che stava facendo, dalla forza del suo cuore. Il Paradiso pian piano si tingeva di rosso, del sangue dei suoi stessi abitanti, maneggiava la spada con maestria, fù ferito, penetrato da lame e frecce più volte, ma il so cuore non voleva fermarsi perchè VOLEVA lei, arrivò al cospetto di chi si presentò come il re di quel luogo, dietro di lui c’era lei, incatenata e pronta per il sacrificio, il re puntò il ragazzo e lo trafisse con una lancia di luce, si accasciò sfinito dalle mille ferite ricevute, piangeva dalla rabbia perchè in quel caso non avrebbe mai accettato la sconfitta. Il re decise di dare il colpo di grazia al ragazzo, di preciso al suo cuore, così con un fendente preciso squarciò il petto di lei…. il ragazzo in silenzio non credeva, rifiutava ciò che i suoi occhi vedevano, così il solo pensiero d’averla persa fece cadere il suo cuore nella pura oscurità… ed è così che in paradiso per la prima volta ebbero paura. Un cavaliere oscuro che combatte per amore Il ragazzo, diventato una creatura oscura si lancio contro il re, sfoggiando una furia e un ira, da far rabbrividire l’intero Paradiso, sottomise il re e prima di finirlo gli impose di resuscitare lei… poi con un colpo secco decapitò il re che si accasciò al suolo, prima di tornare normale, tagliò le ali della ragazze, spezzando il vincolo che la legava al quel mondo. Con la sua spada squarciò il paradiso e i due riscesero nel tranquillo paesino. Ogni volta che in cielo appare una grande ferita rossa il ragazzo dice alla sua lei “Per te ho squarciato il paradiso….ti amo” In Paradiso ancora oggi gli angeli cantano del ragazzo che voleva il suo angelo!!! 3月12日 La soluzione in un “SOGNO”
In questa storia non conta il tempo, il luogo, nulla, come nelle cose importanti ci sono solo gli “attori”, il resto è lasciato al caso. In un posto ci sono due persone che discutono animatamente, lui un forte guerriero, valoroso, che passa la sua vita sui campi di battaglia, eppure ha paura di lei, delle sue parole, il suo cuore si chiude con mille porte, pur di non ascoltare… pur di non aver paura. Così lui, ormai sotto il controllo della paura, impugnò la sua spada e si allontanò da lei, quasi un addio…. con la coda dell’occhio la vide accasciarsi, i due loro sguardi si incrociarono per qualche secondo, e in lei non vide un pianto liberatoria, ma vide gli occhi lucidi di chi dentro soffre, una sofferenza che soffoca le lacrime. Si fermò, e come segno di resa, piantò la sua spada al suolo, quasi a significare di non meritarla… per quello che simboleggia per lui. Passarono secondi di silenzio, anche il vento, il creato, era fermo ad osservare, ad ascoltare il pianto dei loro cuori, quando si presentò al cospetto del guerriero, un uomo di piccola statura, molto piccola, racchiuso in una brillante armatura bianca, che senza esitazione sguainò la sua lama e sfidò il guerriero. La lotta si fece durissima, i due erano allo stesso livello, il misterioso cavaliere bianco, conosceva alla perfezione il guerriero, ne anticipava le mosse, la lotta durò per moltissimi minuti, quando il cavaliere bianco all’improvviso proferì parola “Presutton!!!!” , il guerriero si fermò di botto, quelle parola fù una lama che gli penetrò il cuore, la conosceva benissimo, conosceva benissimo chi gliel’ha ripeteva sempre,il cavaliere bianco riprese “non fare il coglione”, e con un gesto rapido sparì…………. Il guerriero si girò e corse verso di lei, la rialzò e le disse “ti starò vicino sempre, sia nel bene che nel male…SEMPRE” e lei riempi di baci lui, che quasi come un cucciolo si lasciava coccolare da lei. Però si sà, la “realtà” è un nemico che il nostro guerriero non ha mai sconfitto, così in lacrime si voltò dicendo “voglio ricordare il tuo sorriso e non le tue lacrime, per il tuo bene vado via…..” così piano piano si allontanò, sparendo dalla vista di lei, che restò immobile, uccisa a tal punto da quello che stava succedendo da non riuscì a muovere un solo muscolo. Nei giorni a venire, giunse una notizia, di un guerriero che si era lasciato uccidere su un campo di battaglia, aveva combattuto per tre giorni senza sosta, senza risposo, da solo aveva sgominato un intero esercito, ma alla fine fù elminato, si racconta che si fece penetrare da 5 spade prima di crollare al suolo…… nei suoi ultimi secondi di vita, intravide il viso di lei, il suo sorriso e poi vide il cavaliere bianco in lacrime. FINE 3月10日 L’uomo senza passato….
C’era un guerriero, forte e valoroso, ogni villaggio, paese o fanciulla in pericolo erano soccorsi in un batter d’occhio, da lui e dalla sua fedele spada. Sicuro, emanava un aura di tranquillità, tutti si sentivano protetti nel solo vederlo camminare per le strade, i suoi interventi, la sua forza e la sua lealtà portarono ad un periodo di pace prolungato, dove quasi quasi non c’era manco più bisogno di un guerriero…. Si trovò solo, senza più la sua ragione di vita, la gente non lo adulava più, era un comune essere umano, con un spada ormai inutilizzata. Passava le giornate seduto parlando con lei ricordando i tempi passati a combattere, ora non sà che fare, che pensare, si chiede quale sia il suo posto nel mondo. Una mattina si svegliò e notò una cosa al quanto curiosa, non aveva più la sua ombra, spaventato cercò in vano di dare una spiegazione logica all’accaduto, poi arreso decise di intraprendere un viaggio, verso il paese delle ombre, per ritrovare e riprendersi la sua ombra, così si mise in cammino. Non aveva più il passo fiero di una volta, camminava a testa bassa, con un mantello nero che lo copriva. Entrato nel paese delle ombre, molti si sarebbero spaventati per l’ambiente cupo e macabro, mentre lui vedeva la nostalgia e la malinconia che, tutti quegli essere d’ombra emanavano, ripose la sua spada nel fodero alle spalle, anche lei sembrava quasi commossa da ciò che traspirava dal quel luogo, incamminandosi per le strade arrivò al cospetto del castello del Re delle Ombre, chiese udienza e fù accolto dal Re al suo interno. Il Re seduto su un grande trono, nero che emanava uno strano fumo, non fece parlare il giovane, gli indicò solo dove fosse la sua ombra, e prima di andar via si intravide una lacrima sul volto del freddo Re. Il guerriero si diresse verso la sua ombra, imponendogli quasi con la forza di ritornare con lui, ma lei si alzò e disse “ti sei mai chiesto chi sei, su quali basi si poggia la tua vita” …. dopo qualche secondo “se soffri sai il perchè, se sei felice sai il perchè, hai un passato?? sei stato innamorato??…… chi sei??”. Il guerriero, fermo rimase spiazzato dalle parole della sua ombra, capì di non avere un passato, sapeva di non poter soffrire per amore, forse in passato non è manco mia stato amato….. tentò invano di pensare a qualcosa di bello, ma niente, camminando per il paese con la sua ombra al fianco, cercava di ricordare, ma venivano fuori solo i vuoti della sua vita, in fono non era poi tanto diverso da quegli esseri d’ombra, arrivò nella piazza dove dinnanzi si trovò uno di quegli esseri, ma questo era diversi, questo aveva dei lineamenti femminili, era una donna, lo invito ad ascoltare, il guerriero pose la spada in terra ed insieme alla sua ombre si mise ad ascoltare. La donna iniziò….
Conservi le risposte nel profondo della tua mente. …… Il Guerriero si alzò, brandì con decisione la sua spada, e con un fendente deciso si piantò la lama nel cuore…. ebbe il tempo di rivolgere un ultima frase alla Donna ombra “io ti conosco…. addio”, così il guerriero si accasciò abbracciato dal suo stesso sangue. 3月3日 La notte del pianto della Chimera….
Sono un guerriero, vedendomi non si direbbe, ma nella mia indifferenza, nella mia ombra…è da sempre che combatto. Prima ero un mercenario, combattevo per il puro piacere di farlo, colpendo chiunque, ho combattuto sotto bandiere non giuste, con l’innocenza, senza cattiveria ma l’ho fatto, nella mia condizione dovevo essere io il carnefice, sennò non potevo vivere. Col passare degli anni, è aumentata la forza, la furbizia, ho impugnato la mia spada forgiata nel punto più oscuro del mio animo, marchiata col mio sangue, ma anche le battaglie sono aumentate non solo nel numero, ma anche nella difficoltà con poste in gioco sempre più alte. In un periodo sono stato bendato, vedevo solo il campo di battaglia e i miei successi, combattevo con forza e vigore, sicuro di me, senza preoccuparmi di quello che mi circondava, era raro che i mie pensieri vagassero altrove. Il destino è un bravissimo baro, che di città in città cerca i polli da spennare, così un giorno messo davanti alla battaglia più grande, dove la posta in gioco è la vita di chi ami, nel momento del fallimento, quando perdi la battaglia, la benda caddè… così iniziai a vedere quello che mi circondava, vedevo soffrire chi mi circondava, non sei forte, non sei furbo, non sei “potente” sei in ginocchio con la spada sporca di sangue… con le tue mani sporche di sangue. La sconfitta mi ha ridimensionato, avrei voluto abbandonare i campi di battaglia, ma non si molla da un momento all’altro la spada, delizia e maledizione, di una vita che inizi a vedere, di una vita vuota, la porti nel suo fodero, ma non vorresti mai usarla, ma puntualmente la vita, ti catapulta nell’ennesima battaglia, un barlume di fiducia ti raggiunge pensando che cmq dopotutto combatti, dai te stesso per gli altri e per vincere le battaglie, eppure soffri, eviti le lame nemiche eppure sei pieno di ferite, capisci che sono ferite che partono dall’interno… capisci che è lì che stai morendo, inutile la spada, l’armatura. In un secondo, capisci d’essere nulla, quando la tua lama è inutile contro l’amore. Ti fà soffrire, vorresti combatterlo, ma non puoi… così soffri, sanguini, muori e non puoi fare nulla, urli e piangi, ma capisci che è inutile, non ci sono cure, non ci sono ospedali anzi… prima o poi ci finirai in un ospedale per tutto il veleno che hai in corpo. Il mio cervello è come un saggio viandante che incontro di città in città, e lui dice e fà notare. Dice che non avrò mai una donna che mi ami, mi fà notare che in passato non ho combattuto nessuna battaglia per me stesso e che ora semplicemente ne pago il prezzo. Ti spiega perchè ti ritrovi a dire sempre, che in fondo “è un peccato per ciò che poteva essere”, così fermo ti ritrovi abbandonato, sostituito perchè sei brutto, hai paura, sai che nulla dura nella vita, afforza di uccidere sentimenti nel tuo cuore, ha smesso di battere, quel dolore che senti ogni tanto è perchè qualche nuovo sentimento nasce e automaticamente viene soppresso, portandosi via un pezzo di te… hai una sola spiegazione per tutto questo, continuo a chiedermi il perchè…. continuo a chiedermi quando tutto finirà. Ero un guerriero, ora porto il peso di non aver mai combattuto per me stesso, giro sui campi di battaglia sperando in qualcuno o qualcuna che mi trapassi con la propria spada, senz’amore si vincono battaglie vuote. Ero un guerriero, ora nell’aspetto e nell’anima non lo sono, combatto una battaglia dove una delle poste in gioco è la mia vita…. non sò dirvi se vincerò…
Inizierò a fumare, mentre seduto aspetto. |
|
|