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1月26日 Dopo la rabbia cosa resta??? …..
Si dice che la vita è bella, che bisogna impegnarsi per raggiungere uno scopo, per realizzare un sogno, bisogna andare oltre le apparenze, vedere l’animo delle persone, l’amore… che bella cosa!!! si basa sui sentimenti, l’emozioni, non è una cosa superficiale…. è una cosa profonda. Il punto è che , tragicomicamente, tutte queste “belle” cose sono vere, per chi “vive” e diciamolo, con invidia di noi reietti, ha un posto nel mondo delle favole, ma per chi vive nella parte marcia della favola, nella zona d’ombra, dove al massimo Winnie Pooh è un ciccione vestito di nero, le cose non stanno così. La cosa diventa comica, perchè pur essendo un disprezzato, uno non vuol dire che ha un cervello, e si notano talmente tante cose, la comicità stà nel vedere il comportamento delle persone, delle ragazze, quando si rapportano con chi ritengono normale e quando si rivolgono ai reietti. Trovandomi nella zona d’ombra della favola, diventa anche inutile parlare, o scrivere su un inutile blog, diventa superfluo sputtanare, o raccontare la vita di un cesso che se riceve un “ciao” deve ritenersi un miracolato…. trovo tutto molto patetico e triste. Però con sgomento degli altri, anche noi abbiamo sentimenti, tecnicamente sappiamo amare, proviamo questo sentimento (lo sò che per voi vedere un cesso che ama sconvolge più di un alieno che vi chiede una sigaretta). Non ci resta che notare cosa resta dopo la rabbia…. Lacrime congelate dagli sguardi freddi che ci circondano Restano le conseguenze di gesti estremi Resta una stomaco malandato Resta….. che ve lo dico a fare.. 1月24日 Un petalo del PescoNon sempre la tranquillità si spiega,un ragazzo seduto su una panchina, in una notte calma, magica, si chiede perché è tranquillo, perché è sereno. Sembra che il mondo sia andato a dormire prima per permettergli di pensare, di vedere e osservare la notte, ma soprattutto poteva commuoversi, poteva urlare… poteva piangere. Ammirava il cielo, le stelle, come se fossero gli ultimi suoi attimi di vita. Fissò quel laghetto dove conobbe lei, e lì in un angolo c’era ancora il suo sangue, si sà chi ama non vede, così lei penetrò il suo cuore con una lama e lui non se ne accorse… dopo il dolore come un ospite indesiderato bussò al suo cuore e lo infettò. Le sue lacrime si mischiarono a quella pozza invecchiata di sangue, si chiedeva il perché, pregava affinchè non si fosse più innamorato, aveva paura, il suo cuore e la sua anima erano soli, morivamo e lui non poteva dirlo a nessuno, la notte ascolta solo, non prende iniziative… non ti abbraccia. Sì calmò e in lacrime si sedette su una panchina, immersa negli alberi, la notte gli regalò un caffè, che sulle sue labbra si mischiava con le sue lacrime.. assumendo un sapore strano, un sapore triste, continuò a pensare per molto, e i pensieri facevano male, come una forte emicrania, con la sola differenza che questa gli parlava, sottolineandogli ogni piccolo aspetto del suo dolore, si sentiva solo… era solo, così urlò al cielo, che voleva solo un abbraccio, che non voleva vedere più le persone scappare alla sua vista, voleva essere il “piccolo” di qualcuna….. ma in cuor suo sapeva che come sarebbe andata via la notte, anche quelle sue speranze sarebbero morte, così col viso zuppo delle sue lacrime, chiese all’amore il perché e si pugnalò la mano, trapassando il suo palmo e si inginocchiò.. lì dal nulla, portato dal vento, sulla sua mano, quasi a voler medicare quella ferita si posò un petalo di Pesco, che lui strinse. In quella notte capì che la sua tranquillità era “la tranquillità dell’essere niente…del non avere niente”, urlò a lei “dimmiii se esiste ancora Qualcosa di Noi??” fermo in lacrime aspettava la risposta. Quel ragazzo non fece mai ritorno a casa . . . . . . . Daft Punk - Something About Us
Potrebbe non essere il momento giusto
1月21日 Perdono. . . .
Come un droga scorre nelle tue vene mangiandole, non vedi più, non riconosci nulla, hai sempre quelle scene davanti che corrodono il tuo animo. Una dolce melodia che avvolge il tuo cuore, avvelenandolo, piano piano ne strappa un pezzo, ma è una bella canzone, piangi ascoltandola, non ne puoi fare a meno, pensi… pensi… pensi… non fai altro e pian piano perdi il tuo cuore. Tutto scorre come il testo di una bella canzone Canterai… canterai che non hai una donna che ti ama… lo URLERAI pure!!! canterai del deserto dentro di te canterai la morte canterai le lacrime, la rabbia… canterai dell’essere insignificante è nel momento di massima della canzone urlerai “Perchèèèèèèè” e vorrai trovare una soluzione per il perdono…
CANTERAI…..
non posso dirti…… “FEELING GOOD” 1月17日 Secondi….
2 secondi per capire che è lei il tuo angelo… 10 secondi ci metterà lei per sputare sul tuo cuore… 30 secondi è il tempo che impiega il cervello per dire al cuore “coglione!!!” il resto sono lacrime…
Bon Jovi -This ain't a love song
avrei dovuto vederlo giungere quando la rosa morì
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